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Presentazione del libro "Un posto tutto mio" di Rocío Muñoz Morales
l'8 luglio 2021 a Fasano , alla Masseria S. Giovanni

   
   

Rocío Muñoz Morales: "La Puglia è il posto tutto mio". Maria Liuzzi presenta il suo libro

    Con il romanzo Un posto tutto mio, edito da Sonzogno, dell’attrice spagnola Rocío Muñoz Morales, ha preso il via l'8 luglio presso la Masseria San Giovanni, la rassegna "LibriAmo…tra gli ulivi!", promossa dall’imprenditrice fasanese Laura De Mola e organizzata dal locale Mondadori Point. A intervistare la neo scrittrice è stata la giornalista di Telenorba Maria Liuzzi. Ad aprire la serata i saluti e i ringraziamenti di rito da parte di Laura De Mola, che ha voluto complimentarsi con i padroni di casa che hanno investito nella nostra terra, riportando all’antico splendore un pezzo di storia locale come la Masseria San Giovanni.

     Quindi è toccato alla giornalista di Telenorba intraprendere la chiacchierata con la Muñoz Morales, che ha conquistato il numeroso pubblico per spontaneità e per semplicità. «Un romanzo che sembra scritto da una pugliese, sia per il linguaggio utilizzato che per la descrizione dei luoghi e della gente che li abita» lo ha definito Maria Liuzzi. «Sì, è proprio così – le ha fatto eco l’attrice iberica – perché io mi sento pugliese, ed è come se fossi tornata a casa. Questo è un posto dove io, così come la protagonista del mio romanzo Camila, ho perso la paura di essere da sola. Scrivere di lei è stato un esercizio terapeutico, mi sono potuta sfogare. Camila mi ha fatto un grande regalo», ha confessato l’attrice.

     Un posto tutto mio è dunque la storia di una donna che per affrontare la vita e alcune ferite che si porta dentro, si fa scudo di molte infrastrutture che pian piano finiranno per crollare davanti alla gente di questo luogo del Sud Italia, il cui nome, Salianto, è completamente inventato, è che il posto dove è nata sua madre e dove ha ereditato la metà di una vecchia masseria. Una donna che, come l’autrice a cui è fortemente legata, lotta tutti i giorni non con i pugni ma con il sorriso. Decisivo per Camila sarà l’incontro – cominciato con il piede sbagliato – con il grande amore, Marco, scrittore inconcludente e con il cuore infranto, proprio come il suo. Un romanzo, come ha rivelato la stessa attrice, nato durante il lockdown come mezzo per viaggiare ed evadere dalla realtà; un modo per incontrare persone, anche se solo virtualmente, e provare sentimenti. Di riprovare quella lentezza nell’assaporare le cose semplici della vita, di stabilire nuovamente contatti con la gente, senza alcuna fretta, perché «nei rapporti intensi e veri, ci vuole del tempo».

Articolo di Dino Cassone pubblicato sul sito Go Fasano

 

    

 

 

 

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